NON CHIAMATELI “EXTRA”

Dalla collaborazione tra Cinemazero e CG Entertainment prendono vita nuove imperdibili edizioni home video dei classici Grimaldi, da Novecento a Salò

Con l’evolversi dell’home entertainment, sempre più indirizzato a una fruizione bulimica di contenuti in streaming, il supporto fisico, Dvd e Blu-Ray, si è riposizionato assumendo un ruolo sempre più importante nella diffusione culturale del contenuto cinematografico: un prodotto da collezionare, da conservare, da avere per vederlo più volte, per studiare e (ri)scoprire i grandi film. Alla base di ogni pubblicazione c’è un importante progetto editoriale che va dalla ricerca dei migliori master disponibili, alla creazione di contenuti di approfondimento – non chiamiamoli solo “extra” –  che forniscono allo spettatore uno strumento per avvicinarsi all’opera e al suo autore.

Queste sono le premesse con cui CG Entertainment ha sviluppato i progetti editoriali per pubblicare in Dvd e in alta definizione Blu-Ray i capolavori provenienti dalla prestigiosa library Grimaldi. CG Entertainment ha trovato in Cinemazero un partner prezioso che ha consentito di accedere a immagini, video, contributi audio, outtakes e testi rari che hanno permesso di realizzare edizione uniche, mai viste prima in Italia.

“La library Grimaldi rappresenta un importante patrimonio artistico e culturale” dichiara Lorenzo Ferrari Ardicini, presidente di CG Entertainment e prosegue “ci sentiamo onorati di poter curare la pubblicazione di queste opere” e conclude “l’accesso ai materiali forniti da Cinemazero di Pordenone ci permette di arricchire le edizioni, contestualizzando le opere e i loro maestri, offrendo agli spettatori un’occasione di fruizione unica.”

Ecco alcuni dei contenuti speciali provenienti da Cinemazero che saranno disponibili nelle edizioni della collana Grimaldi:

  • L’edizione restaurata e integrale di Novecento tra i contenuti speciali sarà arricchita da: Novecento, con le parole di Bertolucci Materiali audio inediti, 1974, Vox Humana Archive – Gideon Bachmann © Cinemazero, Pordenone.
  • Satyricon di Federico Fellini (di cui è già possibile prenotare una copia numerata qui) conterrà Fellinikon di Gideon Bachmann, Usa, Italia – 1969 (34′ e 34”) – Fondo Gideon Bachmann, © Cinemazero, Pordenone; Ciao Federico! di Gideon Bachmann, Usa, Svezia – 1970, Colore, (59′ – 26”) –  Fondo Gideon Bachmann, © Cinemazero, Pordenone.
  • Ginger e Fred di Federico Fellini, disponibile dal 18 febbraio, conterrà: FMM – Fellini, Mastroianni, Masina – Interviste sul set di Ginger e Fred di Gideon Bachmann, Italia – 1985 ( 13′); Now I Will Tell You After All – estratti dall’ultima lunga intervista a Federico Fellini realizzata nel 1985 da Gideon Bachmann.

Del progetto faranno parte anche Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, Il Casanova di Federico Fellini, Salò o le 120 giornate di Sodoma e Il fiore delle mille e una notte di Pier Paolo Pasolini, Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi, Tre passi nel delirio di Vadim Fellini e Malle.

Tutti i film saranno disponibili nei migliori negozi, ma solo sulla piattaforma www.cgentertainment.it  sarà possibile acquistare le edizioni da collezione a tiratura limitata e numerata, con artwork alternativi e booklet di approfondimento con testi inediti e foto rare curati da Lucia Pavan. Queste edizioni sono realizzate grazie anche al coinvolgimento diretto degli spettatori tramite le campagne di crowdfunding Start UP!: https://www.cgentertainment.it/startup

BERLINALE 2020

Di Marco Fortunato

“”Non facciamo film, li riceviamo, e non iniziamo una selezione con un’idea in mente (…) il nostro obiettivo non è quello di dare una direzione, poiché speriamo che ci sia più di una storia.” Con queste parole il (nuovo) direttore artistico del Festival internazionale del cinema di Berlino, Carlo Chatrian, ha presentato i 18 film che si contenderanno l’ambito Orso d’oro.

Detto questo due dati emergono con chiarezza. Da una parte una tendenza, che potremmo definire “dark” – sempre per riprendere le parole di Chatrian – che ha sottolineato come “Un buon numero di film ha deciso di guardare al lato oscuro dell’essere umano e parlare di paura”, dall’altro un ruolo significativo, del cinema italiano.

Partiamo da qui. Saranno ben due i film italiani in selezione ufficiale, Favolacce, di Damiano e Fabio D’Innocenzo, e Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, accomunati da un nome, quello di Elio Germano, presente in entrambi i film. Per i fratelli D’Innocenzo si tratta dell’opera seconda (dopo il felice esordio, proprio a Berlino, con La terra dell’abbastanza), una favola nera che racconta senza filtri le dinamiche che legano i rapporti umani all’interno di una comunità di famiglie, in un mondo apparentemente normale dove la rabbia e la disperazione sono pronte ad esplodere.

Per Giorgio Diritti invece la sfida è quella di portare sul grande schermo Antonio Costa, conosciuto come Ligabue, immaginifico pittore nato in Svizzera e cresciuto a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia.  Qui, dopo aver trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, provato dalla solitudine e dalla malattia incontrerà lo scultore Renato Marino Mazzacurati in quello che sarà l’inizio di un riscatto in cui, grazie all’arte,(ri)costruire la propria identità e scoprire la possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo.

C’è poi Siberia, altra produzione nazionale, firmata dall’italo-americano Abel Ferrara che dirige ancora una volta William Dafoe alle prese con un viaggio, fisico e mentale, in cui dovrà confrontarsi con i propri sogni, i ricordi e le visioni, cercando così di attraversare il buio per raggiungere la luce.

E qui iniziamo a intravedere quella direzione “dark” che potrebbe essere una prima linea interpretativa di questa 70ma edizione della Berlinale. Una linea che sembra caratterizzare DAU. Natasha di Ilya Khrzhanovskiy e Jekaterina Oertel, storia di violenza tanto radicale quanto provocatoria, All the Dead Ones di Caetano Gotardo e Marco Dutra, altra vicenda tutta al femminile dove l’ossessione per il passato degenera in follia e The Roads Not Taken di Hong Sangsoo che ci catapulta nella vita di una ragazza chiamata ad occuparsi di suo padre dallo stato mentale alterato.

Ma Berlino guarda anche a se stesso, con due film che vedono la città protagonista. È il caso di Berlin Alexanderplatz di Burhan Qurbani, dove la capitale fa da sfondo al difficile percorso di Francis, unicosopravvissuto di un viaggio della speranza partito dall’Africa e deciso a rifarsi una vita migliore e rispettabile, così come ad Undine di Christian Petzold, lungometraggio ispirato all’omonimo racconto di Friedrich de la Motte Fouqué che il regista tedesco traspone nelle vicissitudini di una laureata tedesca che lavora come guida nella città tedesca.

RELAZIONI CHE APRONO ALL’AMORE

Cinemazero e  Arcobaleno Onlus con una speciale rassegna legata all’affido familiare

 Da oltre 25 anni L’Associazione di Volontariato “L’Arcobaleno-Onlus” di Porcia opera a tutela dell’infanzia e della famiglia attraverso l’accoglienza residenziale e diurna di minori nella fascia d’età 0-14 in situazione di disagio familiare, inviati dai Servizi Socio-Sanitari del territorio. 

I bambini e i ragazzi accolti sono accompagnati da un’equipe educativa che offre loro supporto psico-pedagogico con l’obiettivo, una volta superato il disagio, del reinserimento nel nucleo familiare d’origine. Il progetto di accoglienza comunitaria può anche proseguire in un affidamento familiare, cioè in un’accoglienza temporanea del bambino in una famiglia disposta ad aprirgli le porte di casa e a dargli affetto. L’Associazione prepara e accompagna, in collaborazione con i Servizi Sociali, le famiglie affidatarie, a partire dall’organizzazione dei corsi base e offrendo loro il supporto costante delle figure professionali specializzate e dei servizi interni dell’Associazione. 

Attraverso questa breve rassegna l’Associazione desidera sensibilizzare sul tema dell’affido e dell’apertura all’accoglienza e condividere con il pubblico una proposta di riflessione sulle caratteristiche delle relazioni d’affetto, sul valore della relazione genitoriale e sulle possibili risposte alla sofferenza derivante dalla deprivazione affettiva o dall’assenza di pensiero sul bambino. 

Ecco tutti gli appuntamenti di questa particolare rassegna:

 Lunedì 10 febbraio ore 20.30 – Sala Grande LION, LA STRADA VERSO CASA 

 La vera storia di Saroo e il viaggio interiore tra i vicoli ciechi, intimi e dolorosi, di un uomo alla ricerca delle sue radici. 

Lunedì 17 febbraio 2020 ore 20.30 – Sala Totò  SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE 

Una storia che inizia con un ragazzo, troppo grande per essere un bambino e troppo giovane per essere un uomo, e con un incubo. 

UN BAMBINO ACCOLTO OGGI SARA’ UN ADULTO RESPONSABILE E SPERANZA PER IL DOMANI.

IL “SAPER FARE”

Cinemazero impegnato in due corsi destinati ad adulti della regione

Di Manuela Morana

Da sempre Cinemazero ha a cuore l’attività di diffusione della cultura cinematografica. Per questo, è da sempre attivo, tutto l’anno, un servizio didattico rivolto principalmente alle scuole dell’infanzia, alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado che si articola in laboratori, workshop, rassegne e che se da una parte integra lo studio delle discipline scolastiche, mettendosi al servizio della didattica curricolare, dall’altra porta il cinema a scuola, dando forma concreta al sogno dell’ora di cinema in mezzo a quelle di italiano e matematica. A questa attività didattica, che diventa assai intensa nei consueti mesi dell’anno scolastico, si affianca quella rivolta a studenti adulti, persone con un diploma o una laurea in tasca, impegnati in un’attività di studio e aggiornamento in vista di una prima o nuova occupazione.
E’ quanto sta accadendo, proprio in questi mesi, grazie alla collaborazione stretta con Opera Sacra Famiglia di Pordenone e con ENAIP di Udine (sede di Pasian di Prato).
Le competenze e il curriculum professionale di coloro che animano col proprio lavoro Cinemazero e che ne rendono possibile l’attività viene così messo al servizio dei disoccupati o dei lavoratori che siano interessati ad approfondire o affinare la conoscenza degli strumenti necessari per esercitare l’attività di operatore culturale nella nostra regione. Strategie, modelli, case studies sono gli speciali libri di testo che Cinemazero porta con se, e attraverso i quali alza il velo sul bagaglio di idee, valori e conoscenze sul campo necessari per tenere in vita 4 sale cinematografiche e una mediateca nel centro città, e mostrando gli effetti positivi sul tessuto urbano e più ampiamente regionale e nazionale resi possibili dal lavoro di squadra compiuto ai piedi del grande schermo!
Presso Opera Sacra Famiglia, l’intervento di Cinemazero al corso di PROGETTAZIONE, PROMOZIONE E GESTIONE DI EVENTI E SPETTACOLI DAL VIVO è focalizzato sul festival Le Voci dell’Inchiesta. In vita da 13 anni, l’evento costituisce uno degli impegni organizzativi più importanti per il gruppo di lavoro di Cinemazero. Un modulo di 16 ore consente di partire con l’illustrazione delle basi del progetto del festival: lo studio del documentario come strumento di narrazione, la sua centralità in un evento unico in regione e in Italia che ogni anno, ad aprile, mostra l’attualità attraverso il cinema e attraverso le parole dei suoi autori, di giornalisti ed esperti di politica nazionale e internazionale. Sono oggetto di analisi anche alcuni degli speciali focus che hanno trovato spazio al festival, in questi anni, come quello sul cinema della cineasta Agnes Varda (a cui Le Voci dell’inchiesta ha dedicato un libro e una rassegna, ben prima della sua scomparsa); gli eventi didattici ideati per studenti e insegnanti, come proiezioni che prevedono l’incontro con l’autore  delle opere, e workshop con professionisti del mondo del giornalismo e dei media. Non da ultima, trova ampio spazio l’approfondimento sulle modalità con cui un evento così ricco possa e debba essere comunicato, dimostrando, anno dopo anno, come gli strumenti e le strategie vadano costantemente riveduti e corretti in ragione della velocità con cui i media entrano in relazione coi diversi pubblici.
Presso ENAIP di Udine, invece, un modulo di Didattica ed eventi culturali: la sfida per il pubblico del futuro