Gli occhi sull’Africa 2025

Prende il via la 19ª edizione della rassegna di cinema e cultura africana Gli occhi dell’Africa, promossa da Caritas diocesana, Cinemazero, Centro Missionario diocesano e Centro Culturale Casa dello Studente Zanussi.

L’apertura è dedicata agli incontri della serie “Scoprendo l’Africa”, realizzati in collaborazione con l’Università della Terza Età di Pordenone Aps e ospitati alla Casa dello Studente. Dopo il primo appuntamento dedicato alla scrittrice mauriziana Ananda Devi, i due incontri successivi (11 e 18 novembre, ore 15.30) saranno focalizzati sulla Tanzania, raccontata sia dai giovani volontari del PEM sia da una progettista attiva nel campo della sostenibilità ambientale.
Sempre martedì 18 novembre, alle 20.45, al Capitol andrà in scena lo spettacolo teatrale-musicale “I giganti della foresta”, del musicista camerunense Stephan Ngono, dedicato al tema della salvaguardia delle foreste dell’Africa centrale.
Sabato 22 novembre, alle 20.45, il Teatro Zancanaro di Sacile ospiterà invece, in collaborazione con Il Volo del Jazz, il concerto delle Les Amazones d’Afrique, ensemble vocale femminile noto per un repertorio che unisce musica e impegno sociale, con frontwoman diverse di volta in volta.

Non mancherà uno spazio espositivo: la mostra fotografica 100 Afriche, allestita nello Spazio Foto della Casa dello Studente, racconterà la varietà e la complessità del continente, oltre gli stereotipi di fame, povertà e conflitti. L’inaugurazione è prevista martedì 11 novembre alle 17.15, seguita da un buffet africano.

La programmazione cinematografica di questa edizione propone uno sguardo di attualità, articolato su due prospettive:

  • una interna, che riflette sul passato e sulle criticità ancora presenti, come la storia della resistenza algerina o il tema dei matrimoni precoci;
  • una esterna, che esplora il rapporto tra Africa e Occidente, dalla nostra attrazione per i grandi parchi naturali minacciati da sfruttamento e cambiamento climatico, fino all’analisi di realtà contemporanee come Khartoum, oggi devastata da una feroce guerra civile, spesso ignorata dall’opinione pubblica.

Come sempre, la rassegna intende portare all’attenzione tematiche poco discusse, grazie anche al contributo di esperti e studiosi.

Sono in programma inoltre due presentazioni di libri presso lo SpazioZero di Cinemazero, alle 18.30:

  • venerdì 28 novembre: Che colpa ne ho io se sono nato sotto un mango? della giornalista Rai Eva Crosetta;
  • venerdì 5 dicembre: Lampedusa dell’antropologo Dionigi Albera.

Il tema delle migrazioni, con le sue conseguenze umane e sociali, troverà spazio anche nella selezione cinematografica, ad esempio nel cortometraggio A.O.C., che introduce anche una nota di ironia.

My Name Is Orson Welles a Parigi

Di Lorenzo Codelli

“ Come si fa a mettere in mostra un genio?”, si è chiesto su La Lettura (12/09/25) Paolo Mereghetti, un wellesologo d’antica data, aprendo il suo entusiastico resoconto della grande mostra My Name Is Orson Welles che la Cinémathèque Française ha aperto a Parigi e che rimarrà visitabile fino all’11 gennaio 2026. Poi girerà il mondo, chissà forse anche l’Italia?

          Curatore Frédéric Bonnaud, il direttore della cineteca, con la consulenza degli storici Esteve Riambau e François Thomas. Tra i tanti film in programma nella rassegna collegata alla mostra, tre copie restaurate provengono dagli archivi di Cinemazero: Too Much Johnson (1938) The Merchant of Venice (1969)e Rosabella (1993), il bellissimo documentario Rai di Ciro Giorgini sul periodo italiano di Welles (varie ore non montate sono in corso di restauro).

La mostra si divide in cinque sezioni che abbracciano l’arco dell’immensa parabola wellesiana.

  1. Wonder Boy : la formidabile ascesa del precocissimo regista e mattatore teatrale a Broadway e le sue radiotrasmissioni popolarissime e terrificanti, ad esempio La guerra dei mondi (1938).
  2. Citizen Kane : il capolavoro che scosse non solo Hollywood ma l’intera 7a Arte.
  3. L’inizio dei problemi : le aspre lotte per portare a termine opere troppo innovatative e scomode per l’industria cinematografica internazionale.
  4. Star in Europa : l’esilio tutt’altro che dorato tra Italia, Spagna, Gran Bretagna, Yugoslavia e altri paesi, grandi ruoli da attore e film mai completati, rimontati  da altri, solo sognati…
  5. Un sovrano senza regno : le infinite altre attività artistiche di Welles in parallelo con la passione bruciante per il cinema.

Imperdibile il catalogo illustratissimo della mostra edito da La Table Ronde. 464 pagine di saggi, testimonianze, documenti. Tra gli autori, Alberto Anile, Paolo Mereghetti, Simon Callow, Gregg Toland, John Berry, Stefan Drössler, Philippe Garnier, Orson Welles. Una marea le nuove riedizioni wellesiane che riempiono le vetrine delle librerie francesi. Segnaliamo Leur Orson Welles. Grands entretiens, una raccolta di interviste a cura degli amici “positifisti” Jean-Pierre Berthomé e François Thomas.

SENTIERO CINEMA: “Esploratori di oggi “ Gli incontri d’autunno del CAI Pordenone a Cinemazero

Tre serate per raccontare l’avventura contemporanea: quella che nasce dal desiderio di conoscere, dal rispetto per l’ambiente e dall’incontro con territori e persone. A novembre, il CAI Pordenone invita il pubblico di Cinemazero a seguire i passi – e gli sguardi – degli esploratori di oggi, protagonisti di storie di scoperta, cura e meraviglia. Un viaggio attraverso opere che portano la firma e la sensibilità di giovani autori, registi e protagonisti, capaci di rinnovare il linguaggio del racconto d’avventura con uno sguardo contemporaneo e autentico.

13 novembre “El Peñon 2023”

Con gli speleologi de La Venta – Esplorazioni Geografiche scenderemo nel cuore della Colombia, alla scoperta della grotta di El Peñon, uno dei sistemi sotterranei ancora poco conosciuti al mondo. Fra i membri della spedizione del 2023 anche due speleologi dell’Unione Speleologica Pordenonese, presenti in sala assieme al responsabile del progetto, per condividere immagini, racconti e impressioni di un viaggio straordinario negli ambienti più misteriosi e affascinanti del pianeta

 20 novembre “Vita di lassù”

Il secondo appuntamento riporta lo sguardo sulle nostre montagne. Il giovane regista pordenonese Vincent Clarke ci guida tra le malghe e i pascoli del Friuli Venezia Giulia, raccontando la vita e il lavoro degli ultimi malgari. Un’occasione per riscoprire antichi mestieri e un ritratto autentico di un mondo fatto di fatica, dedizione e profondo legame con il territorio: un viaggio per riscoprire le radici della montagna e il valore delle tradizioni.

27 novembre “Cammino di San Cristoforo. La voce dei Magredi”

A chiudere il ciclo, la voce delle nuove generazioni. Il docufilm di Roberta Cortella, prodotto da Marco Leopardi per Comune di Pordenone e Montagna Leader con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, segue un gruppo di studenti lungo il Cammino di San Cristoforo, attraverso i paesaggi dei Magredi. Con il loro sguardo fresco e curioso racconteranno la loro esperienza, l’incontro con la natura, la meraviglia di un paesaggio unico e fragile, ricchissimo di biodiversità.

Tre appuntamenti per celebrare chi ancora oggi esplora: spedizioni lontane, tradizioni vicine, territori da custodire e giovani pronti a interpretarli. Con questo ciclo di incontri di Sentiero Cinema, il CAI Pordenone invita a lasciarsi ispirare: perché l’esplorazione è conoscenza, consapevolezza e voglia di futuro.

European Award Season 2026

Con l’arrivo di novembre, il sipario si alza su uno degli appuntamenti più attesi dell’anno cinematografico: la European Award Season. In seguito all’annuncio ufficiale delle candidature agli European Film Awards (EFA), Cinemazero annuncia la sua partecipazione attiva a questa straordinaria celebrazione della diversità e della ricchezza culturale del nostro continente.

Un network globale per il cinema d’autore

Grazie alla prestigiosa collaborazione con il network Europa Cinemas, l’iniziativa supera i confini geografici unendo idealmente sale cinematografiche da Reykjavik ad Atene, da Lisbona a Bucarest, spingendosi fino a mete internazionali come Hong Kong, Hanoi e Santiago del Cile. In questo contesto, Cinemazero si conferma presidio culturale d’eccellenza, inserendosi in una rete globale che vede coinvolti festival, centri culturali e le principali cineteche mondiali.

Il programma e le collaborazioni

La rassegna non si limiterà alle sole proiezioni in sala, ma vivrà di una sinergia profonda tra il grande schermo e le piattaforme di streaming dedicate alla qualità. Partner d’eccezione come MUBI, DAFilms, FestivalScope e Filmfriend contribuiranno a rendere questa stagione un’esperienza immersiva per tutti gli appassionati, offrendo percorsi di visione che spaziano dalle grandi anteprime alle retrospettive più ricercate.

“Partecipare alla European Award Season significa per noi non solo proiettare film, ma promuovere un’identità culturale condivisa,” commentano gli organizzatori di Cinemazero. “È una festa del cinema che abbatte le frontiere, portando a Pordenone il meglio della produzione d’autore contemporanea.”

Verso la cerimonia finale

Il percorso della European Award Season accompagnerà il pubblico per tutto l’inverno, culminando il 17 gennaio 2026 con l’attesissima cerimonia di premiazione degli European Film Awards. Fino ad allora, la magia del cinema europeo abiterà stabilmente le sale di Cinemazero con eventi speciali, approfondimenti e proiezioni dedicate.