Cinemazero: capitale culturale che cresce!
Un 2025 caratterizzato da nuove progettualità e importanti investimenti quello di Cinemazero che ha ampliato e rinnovato i suoi spazi caratterizzando sempre di più in chiave innovativa ed internazionale il suo modello di impresa culturale.
Un modello vincente, come testimoniano i numeri che raccontano, prima ancora delle parole, la dimensione raggiunta da un progetto culturale che oggi, grazie a 4 poli (la sala, la nuova Mediateca, spazioZero e l’archivio) costituisce un riferimento per un territorio e una comunità molto ampia. Sono oltre 150.000 gli spettatori che complessivamente hanno preso parte alle attività organizzate da Cinemazero nel corso dell’anno, 100.000 gli ingressi (a pagamento)registrati nel multisala, di cui più di terze legate a formule di abbonamento, a testimonianza del grande rapporto di fidelizzazione instaurato con il pubblico. Oltre 9mila i biglietti agevolati staccati grazie ai progetti speciali rivolti alle fasce più fragili – come la CartArgento e la CinemazeroYoungCard – a conferma della concretezza dell’impegno per l’inclusione. Quasi 3.800 gli spettacoli realizzati, oltre 300 film diversi in cartellone e più di 70 ospiti (tra cui Ferzan Özpetek, Pilar Fogliati, Silvio Soldini, Sonia Bergamasco, Valerio Mastandrea, Francesca Mannocchi, Luca Zingaretti, Mario Martone, Gabriele Salvatores, Ludovica Rampoldi e Mimmo Calopresti, solo per citarne alcuni!). Numeri che restituiscono l’immagine di una comunità ampia, fidelizzata e partecipe, e che confermano Cinemazero come uno dei principali poli culturali del Paese.
Ma la dimensione quantitativa dell’attività da solo non rende l’unicità di un progetto culturale di ampio respiro che punta a crescere ancora. Quattro le “parole chiave” che hanno caratterizzato il percorso di quest’anno.
La prima è senza dubbio Capitale traguardo di un lungo percorso che ha visto Cinemazero protagonista di un lungo percorso iniziato con la costruzione del dossier di candidatura e che rappresenta non un punto di arrivo, ma la naturale evoluzione di una storia già da tempo vede Pordenone capitale del documentario, con Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario, del cinema muto (grazie a Le giornate del Cinema Muto) e della memoria cinematografica con l’attività dell’archivio e della Mediateca. Un capitale esso stesso dal valore inestimabile, costruito attraverso il lavoro, la visione e l’insieme di competenze, professionalità e relazioni su cui l’Associazione ha convintamente investito per rendere la cultura concreta e condivisa.
Il Coraggio è l’altra parola che caratterizza il bilancio 2025. Il coraggio di mantenere un approccio sempre innovativo, di continuare a sperimentare linguaggi e formati, di rischiare scelte artistiche e culturali non scontate. Un coraggio riconosciuto dalla vittoria del Premio Carlo Lizzani ricevuto alla Mostra del Cinema di Venezia. Un coraggio che significa soprattutto etica e responsabilità nelle scelte quotidiane e di programmazione per tenere insieme ricerca, qualità e accessibilità, senza mai rinunciare a una visione contemporanea del cinema e del suo ruolo nella società.
Il 2025 è stato l’anno nel quale si è affermata con forza la dimensione sempre più internazionale, ormai strutturale, dell’attività di Cinemazero. Il Pordenone Docs Fest ha rafforzato i propri legami con festival, istituzioni e archivi europei, da Oporto a Salonicco, ampliando anche il dialogo con contesti extraeuropei. Gli archivi di Cinemazero hanno continuato a viaggiare, così come i grandi progetti espositivi dedicati a Tina Modotti e Pier Paolo Pasolini, frutto di ricerche sviluppate tra Messico e Stati Uniti. Anche la programmazione cinematografica ha mantenuto una forte apertura al cinema del mondo, consolidando il ruolo di Cinemazero come punto di riferimento nel circuito Europa Cinemas.
Il 2025 è stato anche l’anno della partecipazione, intesa come creazione di nuove opportunità di condivisione delle attività in una dimensione sociale oltrechè culturale che anima un hub culturale aperto e inclusivo. Da luglio 2025 a oggi, la nuova MEDIA:TECA ha registrato oltre 12.000 ingressi, con la sala Blu costantemente prenotata e una risposta straordinaria alle progettualità attivate, da “A scatola chiusa” a CineART, da Mediacreativa fino ai nuovi percorsi dedicati al gaming in partenza da gennaio. La Mediateca si è affermata come luogo esperienziale e di permanenza, non più solo di consultazione, diventando uno dei principali investimenti strategici dell’anno. Un luogo innovativo dove poter “crescere”, perché partecipazione significa anche didattica e formazione. E il 2025 ha segnato, anche da questo punto di vista, un risultato senza precedenti: nell’anno scolastico 2024/2025 sono state realizzate 850 ore di attività nelle classi, con 7.700 studenti coinvolti in 59 matinée al cinema, oltre allo sviluppo di tre progetti nazionali in risposta al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Il nuovo anno scolastico si aprirà con altri tre progetti nazionali, tra cui “In scena la realtà”, che porterà Cinemazero in 110 classi con altrettanti percorsi didattici.
Con la stessa filosofia quest’anno è stata avviata la gestione di spazioZero il nuovo spazio polifunzionale antistante la sala, luogo di socialità e relazione che, in pochi mesi, ha già dato prova delle sue grandi potenzialità nel valorizzare la dimensione sociale e aggregativa della sala cinematografica. Più di 80 eventi pubblici in cartellone, tra mostre fotografiche, concerti, presentazione di libri, convegni e incontri, che hanno coinvolto moltissime realtà del territorio in collaborazione con Cinemazero.
In questo quadro, Cinemazero si conferma come una vera impresa culturale, capace di tenere insieme visione artistica, sostenibilità economica e responsabilità pubblica. Un soggetto che produce cultura, lavoro e professionalità, che agisce a livello locale con una statura nazionale e internazionale, e che nel 2025 ha dimostrato come la cultura possa essere davvero un capitale vivo, generativo e condiviso.
